DISCIPLINE BIO-NATURALI

NATUROPATIA

Profilo del operatore:

La naturopatia è una multidisciplina Bio-Naturale rivolta alla piena valorizzazione della vitalità della persona.

Tale disciplina indirizza tecniche verso il riconoscimento della costituzione della diatesi e del terreno del cliente stimolando il miglioramento e le capacità reattive dell’individuo.

Sono tecniche non invasive e soluzioni naturali che stimolano le capacità dell’organismo (primum non nocere).

I principi della naturopatia e quindi della metodologia naturopatica portano l’operatore naturopata ad una corretta applicazione del proprio ambito professionale, rinviando i casi che esulano dalla sua pertinenza ad altre figure professionali.

Gli strumenti:

  • ANALISI BIOTIPOLOGICA; IRIDOLOGICA, MORFOPSICOLOGICA, BIO-ENERGETICA, RIFLESSOLOGICA E KINESIOLOGICA
  • ALIMENTAZIONE NATURALE ED EUMETABOLICA
  • TECNICHE ENERGETICHE
  • TECNICHE CORPOREE, MANUALI E RIFLESSOLOGICHE
  • PRODOTTI ERBORISTICI E FITONUTRIZIONALE
  • INTEGRATORI ALIMENTARI
  • RIMEDI FLOREALI
  • IGIENISMO E IDROLOGIA NATUROPATICA

ORTHO-BIONOMY

Profilo dell’Operatore:

Per Ortho-Bionomy si intende l’applicazione rispettosa e sensibile delle leggi naturali che regolano il buon funzionamento del corpo. L’Operatore professionale di Ortho-Bionomy, metodo manuale non invasivo, si avvale di esercizi riguardanti la libera esplorazione ed espressione del movimento che agiscono stimolando i naturali riflessi auto-correttivi corporei.

Le tecniche utilizzate: pratiche di ascolto energetico, posizioni antalgiche, respirazione.

L’utente sperimenta questi principi sui diversi piani: esistenziali, fisico, energetico, mentale e aurico, al fine di un recupero e mantenimento di uno stato di benessere ed equilibrio generale. Il Metodo Ortho-Bionomy ipotizza la presenza di un corpo aurico in grado di interagire con il piano fisico. Il dialogo tra i vari aspetti della corporeità è alla base della pratica.

L’operatore inoltre insegna esercizi per il mantenimento sia dei cambiamenti avvenuti durante le sedute e per il miglioramento della flessibilità strutturale.

KINESIOLOGIA

Profilo dell’Operatore:

Il Kinesiologo opera per il mantenimento e il miglioramento del benessere utilizzando come strumento principale il test muscolare kinesiologico praticato su muscoli di tutto il corpo secondo i parametri definiti nei testi base della Kinesiologia:
David Walther, Kinesiologia Applicata vol. 1 – SYNOPSIS, Castello editore
John Thie – Matthew Thie, Touch for Health – Manuale completo di Kinesiologia, Red edizioni.

I Kinesiologi valutano la congruenza tra i meccanismi propriocettivi e il tono basale dei muscoli volontari con l’interazione individuale e collettiva dei sistemi fisici, energetici, emozionali e spirituali dell’individuo. Essi mirano ad armonizzare la velocità di risposta dei meccanismi propriocettivi dei muscoli al fine di permettere all’individuo una risposta adeguata all’obiettivo concordato all’inizio del processo evolutivo e di cambiamento desiderato coerentemente al modello educativo adottato.

TUINA

Profilo dell’Operatore:

L’Operatore professionale di Tuina, tecnica manuale non invasiva di origine estremo-orientale appartenente alla tradizione Cinese opera allo scopo di preservare lo stato di benessere della persona e di attivare la capacità di riequilibrio delle funzioni vitali attraverso tecniche di pressione e metodi-stimolazioni di zone, punti specifici e canali energetici effettuate normalmente con le mani e le dita, ma anche con gomiti, avambracci, ginocchia e piedi, modulate in modo ritmico o mantenute costanti a seconda della singola persona trattata, della sua condizione energetica, o del momento in cui viene effettuato il trattamento, nonché stiramenti e manovre di mobilizzazione attiva e passiva . L’operatore inoltre insegna tecniche di auto-trattamento ed esercizi efficaci per il riequilibrio energetico, e informa circa i corretti stili di vita secondo i principi della tradizione cinese.

KARATE BIODINAMICO TRADIZIONALE

A) PROFILO: ELEMENTI CARATTERIZZANTI: Il KARATE TRADIZIONALE BIODINAMICO rientra nelle attività libere indipendenti regolamentate dalla legge 2/2005 della Regione Lombardia in materia di Discipline Bio Naturali. L’idea dell’identificazione del Karate tra le attività utili alla vitalità dell’uomo nasce dalla trentennale esperienza di pratica dell’Arte Giapponese unita ai principi base della Medicina Tradizionale Cinese in ordine alla circolazione energetica all’interno del corpo. Nel corso degli anni della pratica si è avuto modo di approfondire e sperimentare i principi fondamentali della disciplina anche attraverso i testi scritti dei maestri giapponesi trattanti argomenti legati alle pratiche olistiche orientali con particolare attenzione ai temi riguardanti la visione dell’uomo non solo come materia ma quale unione dei tre elementi Mente-Energia-Corpo Shin-Ki-Tai. Premessa importante è sottolineare che con la denominazione KARATE TRADIZIONALE BIODINAMICO non si intende coniare un nuovo Stile di Karate ma bensì definire un metodo di allenamento che evidenzi quelle che sono le peculiarità della pratica degli stili finalizzata alla crescita psico-fisica e alla vitalità della persona, spostando in tal modo il focus dalle finalità sportive. Il KARATE TRADIZIONALE BIODINAMICO si fonda sulla convinzione che la pratica di Arti Marziali abbia quale scopo nobile, congiunto alla difesa personale, l’ottenimento del processo di miglioramento psico-fisico e della vitalità della Persona. Il metodo di pratica di KARATE TRADIZIONALE BIODINAMICO non si differenzia dalle altre metodologie in ordine ai programmi tecnici, kata o forme di combattimento ma per la particolare attenzione che viene posta nell’esecuzione delle tecniche sottolineando la necessaria e continua concorrenza dei tre elementi. Per chiarire e consolidare quelli che sono gli obiettivi è necessario puntualizzare che le Associazioni e gli Enti di Formazione che aderiscono a questo Progetto non propongono in alcun modo e per nessun motivo competizioni di alcun genere. Il praticante di karate, ben indirizzato dal proprio Maestro, compie una serie di molteplici tecniche e spostamenti che, se eseguiti con le adeguate attenzioni quali in sintesi, respirazione, postura, alternanza tra compressione-espansione e contrazione-decontrazione, torsione e altre peculiarità che mettono in atto un processo di auto stimolazione dei circuiti energetici posti lungo tutto il corpo. Per ottenere ciò è necessario porre in atto alcuni accorgimenti indispensabili allo scopo, pertanto è fondamentale la guida di un Tecnico esperto e formato nella Disciplina.

B) ELEMENTI INCLUSIVI: Il Karate Tradizionale Biodinamico non pone alcun limite di pratica ovvero trattandosi di un metodo di allenamento e formazione non di un nuovo stile è possibile applicarlo a tutti gli Stili di Karate conosciuti.

C) PIANO FORMATIVO DELLA DISCIPLINA La formazione prevede la conoscenza teorica e pratica delle peculiarità che caratterizzano il Karate Tradizionale Biodinamico pertanto sarà necessario conoscere: 1) Programmi Tecnici dell’Ente di Formazione di appartenenza; 2) Tutte le forme (kata) previsti nel piano tecnico formativo dell’Ente di Formazione di appartenenza; 3) Tutti i programmi di combattimento (kumite) dell’Ente di Formazione di appartenenza; 4) Avere una formazione sulle metodologie d’insegnamento rivolte a bambini, ragazzi, adulti, principianti e livelli avanzati.

D) PROFILI D’INGRESSO AL CORSO: per accedere al Corso di Formazione di Operatori in Discipline Bio Naturali con specializzazione in Karate Tradizionale Biodinamico è necessaria un’esperienza di pratica precedente all’iscrizione che abbia preparato il corsista in quelle che sono le basi della disciplina. L’accesso al Corso è riservato a soggetti che abbiano una delle due caratteristiche sotto citate:

– 1 PRATICA DI KARATE DA UN MINIMO DI 7 ANNI (DOCUMENTATA)

– 2 LIVELLO DI 2° DAN (DOCUMENTATO)

TECNICHE MANUALI OLISTICHE

Profilo dell’operatore

La disciplina è caratterizzata dall’integrazione tra le manualità occidentali e le manualità orientali utilizzando in modo sinergico l’approccio strutturale e l’approccio energetico. La dimensione “olistica” della disciplina scaturisce dal coinvolgimento di tutte le dimensioni (fisica, energetica, emozionale e relazionale) della persona trattata e nell’ascolto energetico ed empatico e nella relazione vitale e profonda, finalizzati alla piena stimolazione delle risorse vitali. L’obiettivo delle TMO, a differenza di quanto avviene nelle tecniche manuali utilizzate in altri settori – estetico, terapeutico, sportivo ecc., è espressamente mirato a stimolare la miglior espressione delle risorse vitali della persona presa nella sua globalità. Per questo una componente centrale nella formazione nelle TMO è mirata a sviluppare nel praticante una capacità di autogestione del proprio equilibrio psicofisico e una evoluta capacità di percezione e ascolto che consentano una interazione “vitale” con la persona trattata.

Le Tecniche Manuali Olistiche sono, come descritto dalla l.r. lombarda 2/2005 “… finalizzate al recupero e al mantenimento dello stato di benessere della persona e a favorire la piena espressione della vitalità”, e possono essere utilizzate in modo sinergico in base ai diversi approcci formativi sulla base del percorso formativo ed evolutivo proposto da ciascuna scuola operativa nel settore. La caratterizzazione peculiare delle TMO come sopra definita, ovvero come “integrazione tra le manualità occidentali e le manualità orientali utilizzando in modo sinergico l’approccio strutturale e quello energetico” si concretizza nel piano formativo comune alla disciplina con l’inserimento di un monte ore vincolante dedicato ai diversi approcci culturali.

REFLESSOLOGIA

Profilo dell’Operatore

L’operatore professionale DBN riflessologo stimola la vitalità della persona attraverso la digitopressione dei punti riflessi del corpo. In particolare utilizza una tecnica che trova applicazione ottimale sui piedi e sulle mani, ma può essere applicata anche su testa, viso e orecchie, dove hanno sede punti di corrispondenza con tutte le altre parti del corpo. La tecnica prevede la stimolazione dei punti attraverso leggere pressioni e movimenti articolari effettuati dall’operatore con le mani e con le dita, soprattutto dei pollici, con una specifica tecnica pressoria ritmica.

REBIRTHING

Profilo dell’Operatore

E’ un metodo di crescita personale il cui fulcro è la respirazione circolare e consapevole. La respirazione circolare fonde armoniosamente l’inspirazione e l’espirazione, colmando le pause esistenti tra l’una e l’altra fase dell’atto respiratorio. La pratica del Rebirthing ci invita a vivere un’esperienza prevalentemente corporea e ci aiuta a stare con più facilità e costanza nel momento presente. Il praticante è portato a trasportare oltre i confini della pratica questi elementi cosicché la quotidianità sia sempre più ricca di benessere, vitalità e centratura. Il termine “Rebirthing” significa rinascita e può essere considerato in due accezioni differenti. La prima è legata all’esperienza incredibile e unica che ciascuno di noi ha vissuto: la nascita. Con il termine nascita facciamo riferimento a un periodo che ha inizio con il concepimento e, passando per la gravidanza e il parto, si conclude con il termine dell’eso-gestazione. Grazie alla pratica della respirazione circolare possono emergere memorie cellulari, psichiche e emotive risalenti a quel periodo della nostra vita. Tale esperienza permette lo scioglimento dei blocchi, delle resistenze e delle paure ad esse associate, generando sensazioni di rinascita (senso di maggior libertà, rilassamento, leggerezza, pace, …). Ecco quindi spiegata la seconda accezione del termine “rebirthing”, che porta alcuni praticanti a sperimentare e poi ad affermare che grazie al respiro è possibile rivivere un’esperienza di rinascita. L’esperienza della respirazione circolare e consapevole offre la possibilità di andare oltre il pensiero, avvicinando il praticante a una più chiara percezione di sé. Inoltre favorisce il processo di integrazione delle sensazioni che possono emergere durante la pratica, contribuendo a sviluppare un atteggiamento di accettazione, accoglienza e di “non giudizio”. Il Rebirthing si pratica prevalentemente “a secco” (fuori dall’acqua) e in acqua (calda e fredda). Si può svolgere individualmente e in gruppo. La pratica respiratoria avviene inspirando ed espirando solo con il naso o solo con la bocca. Il rebirther è un’Insegnante di Rebirthing che accompagna il praticante alla scoperta della propria respirazione completa, profonda, fluida e rilassata. Egli facilita, aiuta, sostiene, accoglie, accetta, non giudica e si impegna a vivere il momento presente. Il rebirther è in possesso di adeguata formazione professionale e personale, è colui che pratica con costanza la respirazione circolare e consapevole e che periodicamente svolge un percorso personale e di aggiornamento professionale. L’obiettivo del Rebirthing è lo sviluppo del benessere individuale, rendendo il praticante sempre più libero dai condizionamenti e quindi autonomo.

SHIATSU

Profilo dell’Operatore

L’Operatore professionale dello shiatsu, tecnica manuale non invasiva di origine estremorientale, con diversi stili e metodiche operative, opera con la finalità di conseguire la piena espressione della Vitalità della Persona, attivandone la capacità di riequilibrio energetico. Tali pratiche, che non hanno il carattere di prestazione sanitaria né estetica, né sportiva, tendono a stimolare le risorse vitali della Persona attraverso tecniche di pressione perpendicolare su zone e/o punti e/o meridiani e/o percorsi energetici, effettuati normalmente con le mani e i pollici, ma anche con i gomiti, o altre parti del Corpo, modulate in modo ritmico o mantenute costanti, secondo gli Stili e i modelli culturali di riferimento.

QI GONG

Profilo dell’Operatore

L’operatore professionale di Qi Gong, esercizi di riequilibrio energetico di origine cinese, opera allo scopo di preservare lo stato di benessere delle persone e di aumentarne il livello di vitalità. L’operatore insegna, in gruppo o individualmente, tecniche ed esercizi la cui efficacia si basa sulla qualità e quantità del gesto, sulla consapevolezza del respiro, e sul corretto atteggiamento mentale. La pratica può avvenire in movimento, oppure in posizione eretta, seduta o sdraiata. Tali esercizi basano la loro efficacia sulla teoria energetica cinese. L’operatore informa inoltre circa i corretti stili di vita secondo i principi della tradizione estremo-orientale.

REIKI

Profilo del Maestro Reiki

Il Maestro Reiki è un operatore esperto della Disciplina Bio-Naturale Reiki. Svolge con titolarità e autonomia professionale, nell’ambito delle proprie competenze, l’attività diretta alla prevenzione primaria e alla salvaguardia del benessere individuale e collettivo, nel rispetto del codice etico deontologico della categoria.
Il Maestro Reiki, insegna il “Metodo Reiki”, effettua particolari “attivazioni energetiche” che permettono alla persona di far fluire l’Energia del Reiki, opera attraverso l’apposizione delle mani con lieve contatto fisico (manuale) o senza contatto fisico (mentale) con la persona che riceve il trattamento.
Il Maestro Reiki non svolge alcuna attività di tipo sanitario, non effettua diagnosi né utilizza farmaci e la propria attività professionale si esplica nella promozione del benessere, educando a stili di vita salubri, ad abitudini alimentari sane e a maggiore consapevolezza di comportamenti rispettosi dell’ambiente.